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NAVIGAZIONE LAGUNARE E INTERNA:
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ALCUNE REGOLE PRATICHE PER LA
NAVIGAZIONE NELLA LAGUNA VENETA
Per familiarizzare con le principali regole di navigazione
nella laguna veneta, in qualche caso differenti dalla normativa
generale valida per la navigazione in mare, la Provincia di
Venezia ha prodotto un estratto del proprio regolamento intitolato
"SCOPRI CON BRICCOLINO LE NUOVE REGOLE PER NAVIGARE BENE",
che viene distribuito gratuitamente a quanto ne facciano richiesta,
con priorità a quelle istituzioni pubbliche (istituti
scolastici, etc.), organizzazioni (associazioni diportistiche,
professionali, sindacali, di categoria, etc.) e imprese (scuole
nautiche, agenzie di pratiche nautiche, imprese di trasporto
lagunare di persone e cose, cantieri e marine, etc.) che svolgono
attività strettamente connesse alla pratica della navigazione
lagunare.
Il manuale può essere di utilità per chiunque
intenda iniziare la navigazione in laguna, specialmente se
proviene da altre realtà anche straniere, e in particolare
per i diportisti.
Un estratto delle principali regole attualmente valide viene
riportato di seguito:
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NO ALL'INQUINAMENTO
motori puliti, manutenzione periodica e niente spargimenti
in acqua.
INQUINAMENTO DI ACQUA E ARIA
E' essenziale contenere al massimo l'emissione di inquinanti
sia nell'aria che nell'acqua, in particolare da carburante,
da scarico della combustione, da oli lubrificanti, per chi
usa barche a motore: quindi bisogna mantenere sempre in perfetta
efficienza i motori, e fare molta attenzione nelle fasi di
rifornimento e manutenzione. La legge speciale per Venezia
prevede inoltre che alle barche a motore che navigano nella
laguna si applichino le norme antinquinamento valide per gli
autoveicoli.
INQUINAMENTO DA RUMORE
Viene indicato un limite massimo per il rumore di 72 dB(A)
da misurare con una metodologia definita.
INQUINAMENTO DA EMISSIONI ELETTROMAGNETICHE
I radar devono essere disattivati o posti in stand-by mentre
si transita nei canali cittadini, e quando non si naviga.
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RISPETTARE LA SEGNALETICA!
proprio come sulle strade.
Attualmente non è ancora stata elaborata una segnaletica
specifica per la navigazione lagunare. Per il momento sono
utilizzati cartelli segnaletici analoghi a quelli stradali,
con lo stesso significato. Possono essere usati anche i semafori.
In particolare, i limiti di velocità sono espressi
in chilometri all'ora, non in nodi o miglia all'ora.
I canali lagunari sono segnalati lateralmente da pali di
legno o calcestruzzo singoli (MEDE) o a GRUPPI (generalmente
costituiti da tre pali), della stessa lunghezza.
Le imboccature dei canali sono segnalate da gruppi di pali
della stessa lunghezza con il palo centrale più lungo
(DAME).
I pali o i gruppi prendono in generale il nome di BRICCOLE.
I pali e i gruppi portano un rettangolo colorato (bianco,
rosso o verde) con i seguenti significati:
- rettangolo bianco: navigare tenendo presente che il canale
si trova sul lato del palo verso cui è spostato il
rettangolo rispetto al centro del palo stesso, mentre nel
caso di gruppo il rettangolo viene applicato al palo che
delimita l'interno del canale;
- rettangolo verde: navigare tenendo il palo sulla destra;
- rettangolo rosso: navigare tenendo il palo sulla sinistra.
La stessa regola dei colori vale in caso di segnalazioni
di passaggi sotto arcate di ponte o altri passaggi multipli
e stretti.
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NON SOVRACCARICARE LA BARCA!
Il trasporto di cose altrui deve essere autorizzato.
Le barche da trasporto per conto terzi devono essere iscritte
nel registro dell'Ispettorato di Porto (sigla 6V) e devono
essere autorizzate dal Comune, che rilascia una targa rettangolare
gialla con lo stemma e il numero progressivo dell'autorizzazione.
Esse non vanno mai sovraccaricate, e comunque va lasciato
sempre un bordo libero di almeno trenta centimetri misurato
dal trincarino.
Navigando nei canali cittadini, le barche da trasporto merci
non devono creare problemi al traffico in relazione al carico
e alle basse o alte maree, restando in secca o bloccati dai
ponti.
Non si possono inoltre fare trasbordi di materiali tra barche
se ciò comporta problemi al transito nel canale, o
se si tratta di merci pericolose o rifiuti e di materiali
sfusi, in questo caso a meno di stendere un telo impermeabile
per evitare che parte del carico possa disperdersi in acqua.
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RISPETTARE I LIMITI DI VELOCITA'!
per limitare il moto ondoso e non prendere multe.
In laguna esistono precisi limiti di velocità, sia
generali per tutte le barche, sia particolari per determinati
tipi. In alcuni casi i battelli in regolare servizio di linea
(linee ACTV, linee Alilaguna Tessera Aeroporto - Murano -
Lido - Arsenale - San Marco - Zattere e Tessera Aeroporto
- Fondamenta Nuove, linea Fusina - Zattere, linea Fusina -
Alberoni) sono autorizzati a navigare con velocità
superiori. Il limite di velocità, dove è segnalato,
analogamente alla circolazione stradale, è indicato
in chilometri all'ora, non in nodi o miglia orarie, e deve
essere rispettato da tutte le barche, esclusi eventualmente
i battelli di linea.
Il limite generale e assoluto, per tutte le barche, anche
per i battelli di linea, in tutta la laguna è fissato
in 20 km/h, anche se non esiste specifica indicazione.
In alcuni canali lagunari esiste un limite di 11 km/h: il
canale che costeggia tutta Venezia a nord dallo sbocco del
Canale di Cannaregio sino all'estremità dell'Arsenale,
il canale che costeggia tutta l'isola di Sant'Erasmo dalla
Torre Massimiliana al Capannone sino alla Punta a Nord.
Nella maggioranza dei canali lagunari che passano attraverso
le barene o nei tratti che costeggiano isole minori il limite
è di 8 km/h.
In alcuni canali lagunari minori a nord di Torcello il limite
è ulteriormente ridotto a 5 km/h, per problemi di conservazione
ambientale.
A Venezia, nei canali interni principali (Canal Grande, Canale
di Cannaregio) il limite è di 7 km/h, negli altri canali
della città e delle isole della Giudecca e del Lido
il limite è di 5 km/h.
A Murano, nel principale canale interno (Canal Grande) il
limite è di 7 km/h, negli altri canali interni è
di 5 km/h: nei canali esterni circostanti il limite è
di 8 km/h.
A Burano, il limite nei canali esterni è di 8 km/h,
tranne il tratto tra Torcello e Burano in cui il limite è
di 11 km/h, nei canali interni il limite è di 5 km/h.
La violazione dei limiti di velocità è sanzionata
piuttosto pesantemente, ma in modo differenziato secondo la
competenza sulle acque in cui la violazione viene commessa:
acque urbane (Comune di Venezia) : da L 150.000 a
L 1.000.000 (ridotte a L 300.000 con pagamento
immediato)
acque lagunari (Magistrato alle Acque) e marittime e portuali
(Capitanerie di Porto): da L 100.000 a L 600.000
(art. 1174 Cod. Nav) (ridotte a L 200.000 con pagamento
immediato)
e inoltre è possibile incorrere nella violazione generica
della sicurezza della navigazione:
Art. 1231 Cod. Nav: Inosservanza di norme sulla sicurezza
della navigazione.
Chiunque non osserva una disposizione di legge o di regolamento
ovvero un provvedimento legalmente dato dall'autorità
competente in materia di sicurezza della navigazione è
punito, se il fatto non costituisce un più grave reato,
con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda
fino a lire 400.000.
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NAVIGARE NELLA POSIZIONE CORRETTA NEI CANALI!
non intralciare il passaggio e rispettare le barche
a remi.
QUANDO SI TIENE LA DESTRA
Nei canali lagunari la regola generale per le barche a motore
è di navigare nella parte centrale del canale, a distanza
da briccole e sponde, mantenendosi alla destra della linea
di mezzo, e tenendo sempre la destra in caso di incrocio con
altre barche; le barche a remi navigano tenendosi ai lati,
e possono tenere la destra o la sinistra per godere delle
condizioni di voga più favorevoli.
Solo nei tre canali urbani principali, interni alla città,
le regole sono le stesse: nel Canal Grande di Venezia , nel
Canale di Cannaregio e nel Canal Grande di Murano le barche
a motore navigano nella parte centrale del canale, tenendo
sempre la destra in caso di incrocio con altre barche; le
barche a remi navigano tenendosi ai lati, e possono tenere
la destra o la sinistra per godere delle condizioni di voga
più favorevoli.
A destra si naviga anche nei canali che, pur essendo interni
al perimetro urbano, sono soggetti all'Autorità Portuale:
il Canale Scomenzera e il Canale dei Lavraneri tra la Giudecca
e Sacca Fisola.
QUANDO SI TIENE LA SINISTRA
In tutti gli altri canali urbani interni, più stretti,
la regola generale è che tutte le barche, sia a motore
che a remi, devono navigare ai lati tenendo la sinistra.
DEROGHE AI SENSI UNICI E AI DIVIETI DI TRANSITO A MOTORE
Le barche a remi possono anche navigare contromano nei canali
a senso unico, e le barche a motore possono navigare nei canali
riservati alle barche a remi solo se hanno una concessione
di spazio acqueo in quel canale.
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DARE SEMPRE LA PRECEDENZA!
per evitare gli abbordi usare sempre la massima
prudenza.
La regola generale prevede la precedenza a destra. Tuttavia
la barca che si immette lateralmente in un canale deve dare
sempre la precedenza alle barche che vi navigano, e tutte
le barche devono comunque dare la precedenza alle navi marittime
in movimento negli ambiti portuali. Nei canali e negli ambiti
portuali le barche che li attraversano devono dare la precedenza
alle barche che vi navigano. Tutte le bache devono dare la
precedenza ai battelli del servizio di linea e non devono
attraversarne la rotta o intralciare le manovre di approdo.
In Canal Grande, la precedenza assoluta su qualsiasi barca,
compresi i battelli in servizio di linea, l'hanno le gondole
dei servizi di traghetto.
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SEGNALARE I SORPASSI!
se sorpassati rallentare e agevolare il passaggio.
Il sorpasso, dove è possibile per la visibilità
e non provengono barche in senso opposto che possano creare
intralcio alla manovra, deve essere segnalato con un colpo
di clacson (sorpasso a destra, ad esempio dove si naviga tenendo
la sinistra) o due colpi di clacson (sorpasso a sinistra,
ad esempio dove si naviga a destra). Il conducente della barca
sorpassata non deve ostacolare la manovra di sorpasso, anzi
deve rallentare per agevolarla.
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ATTENZIONE AGLI INCROCI NEI CANALI CITTADINI!
moderare la velocità e segnalare.
C'è l'obbligo generale, anche per chi ha la precedenza,
di avvicinarsi agli incroci con la massima prudenza, particolarmente
all'interno della città, dove la visibilità
è molto ridotta per la presenza di edifici. In ogni
caso in cui c'è poca visuale libera, segnalare la propria
presenza con la voce, con il clacson o, di notte, con i fanali.
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LUCI E FANALI IN ORDINE!
subito accesi con poca luce o nebbia.
I fanali e le luci vanno accese mezz'ora dopo il tramonto
e possono essere spente mezz'ora prima dell'alba. Le luci
previste sono quelle indicate dal regolamento per prevenire
gli abbordi in mare.
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SEGNALARE I CAMBI DI DIREZIONE!
avvisare per tempo le barche che seguono.
Le barche non disponendo di segnalazioni specifiche per
il cambio di direzione o il rallentamento, quindi è
necessario segnalare con gesti le proprie intenzione di modificazione
della rotta o della velocità. In particolare, i rematori
che si avvicinano a un incrocio in città devono gridare
"a stagando" per significare l'intenzione di svoltare
a destra, "a premando" per svoltare a sinistra,
"de longo" per proseguire diritti.
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LIMITARE SEMPRE I RUMORI E EVITARE QUELLI INUTILI!
spegnere subito il motore nelle soste nei canali
cittadini.
Non è permesso tenere acceso il motore delle barche
finché sostano nei canali interni, a meno che il motore stesso
non serva per azionare particolari macchinari imbarcati (gru,
etc.)
E' anche vietato fare segnali acustici con clacson od altro,
a meno che non sia necessario (incroci, manovre, nebbia, etc.)
o in caso di pericolo.
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ATTENZIONE ALLE FERMATE E ALLE SOSTE!
solo dove è consentito e senza intralciare
il transito.
Non si deve fermarsi dove è espressamente indicato
il divieto, ma anche in tutti i casi in cui si può
intralciare il traffico (ponti, curve, incroci) o la fermata
e la sosta dei legittimi utilizzatori dell'approdo o dello
spazio acqueo (servizi pubblici, concessionari di approdi,
etc.). E' possibile fermarsi e sostare solo nei canali urbani,
mentre è vietato nei canali esterni. Quando la barca
è attraccata, è responsabilità del conducente
di assicurarsi che non possa essere slegata o usata da altri.
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LA SICUREZZA IN PRIMO LUOGO!
specie nel trasporto di merci pericolose o nocive.
Il trasporto di materiali pericolosi va eseguito seguendo
le prescrizioni delle autorità competenti: questo vale
in particolare per i materiali altamente inquinanti, esplosivi
o infiammabili.
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SPECIALE ATTENZIONE CON LA NEBBIA!
... più prudenza e meno velocità.
La nebbia riduce la visibilità, quindi per sicurezza
la navigazione viene sospesa nei canali urbani. Le gondole
in servizio di traghetto, che possono continuare a navigare,
devono esporre luci e catarifrangenti per evitare pericolo
di scontri con i battelli del servizio di linea, che continuano
a navigare anch'essi.
Nei canali lagunari e portuali, con la nebbia è vietato
navigare a remi, a vela, e a motore per quelle barche che
non possiedono fanali fendinebbia: le barche che non possono
navigare devono fermarsi e ormeggiarsi a briccole o a rive,
e quando sentono avvicinarsi un'altra barca devono fare segnali
sonori.
Le barche a motore che possono continuare a navigare devono
comunque ridurre la velocità a non più di 8
km/h, e devono tenersi il più possibile vicino a sponde
o briccole.
Solo i battelli del servizio di linea dotati anche di radar
possono attraversare il canale portuale dal Lido al Bacino
di San Marco sino a tutto il Canale della Giudecca: nel caso
qualche altra barca dovesse assolutamente attraversare il
canale, può farlo solo nei punti prefissati emettendo
ogni trenta secondi un segnale sonoro speciale, composto di
tre fischi: uno lungo, uno breve, uno lungo.
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ED INOLTRE RICORDARE BENE CHE:
Le barche da diporto che possono navigare nei canali interni sono
solo quelle di proprietà di residenti a Venezia Centro Storico
o Isole, o con concessione di spazio acqueo in Centro Storico o
Giudecca, e con una stazza lorda inferiore a 5 tonnellate.
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